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La Terra è di tutti Garzanti Collana Narratori Moderni: |
Diavolette nere che cercano diavoli bianchi mettendo annunci sui giornali, preti che offrono angeli custodi in affitto a sei dollari l'ora, cinesi che invitano i viventi a pranzo con i defunti, missionari che sorvolano le foreste equatoriali appesi al deltaplano, mostri che spuntano come funghi da una terra infestata di Alien, tassisti con due corpi, missionari che mandano qui le africane per convertirle al cattolicesimo e quelle fanno da assistenti ai moribondi e li convertono al buddismo, maghi che dividono gli spiriti in squadre specializzate per le vergini, le semi-vergini e le non-più-vergini... Romanzo che contiene in sé tanti altri romanzi, La Terra è di tutti segue le avventure quotidiane di Giovanni Della Valle, cronista in un giornale locale. Sono vicende in apparenza banali, che potrebbero accadere a ciascuno di noi - e forse siamo già stati testimoni o protagonisti di casi di questo genere. Ma a volte tutto quel che non significa niente significa molto: basta guardarlo meglio...
«Sono capaci o no gli scrittori italiani
di prendere la cronaca e di farla diventare materia di romanzo?
Se dobbiamo giudicare da questo romanzo di Ferdinando Camon,
la risposta è certamente sì».
"Il Foglio"
«Ho sempre ammirato gli scrittori che, consolidata
la loro fama con opere degne del grande successo ottenuto, ributtano
se stessi al largo, nelle vie incerte della provocazione e del
divertimento. Credo sia il caso di Ferdinando Camon e del suo
ultimo romanzo, La Terra è di tutti, con l'avvertenza
però che qui il divertimento è tutto contratto
sull'orlo di un baratro».
Nico Naldini
"La Nuova Venezia"
"Il Mattino di Padova"
"La tribuna di Treviso"
«Ma nella giornata del cronista Giovanni
si apre anche e prende luce il filo della pietà e della
poesia che è il succo sotterraneo e salutare della storia:
è l'invenzione strampalata e dolcissima delle anime erranti
che lasciano i corpi degli extracomunitari dormienti su una
panca di stazione per andare a ritrovare la propria terra di
origine, è la delusione dell'amore nel dialogo con Clodin,
l'amante odiata».
Ferruccio Parazzoli
"Famiglia Cristiana"
«"Una voglia di vita che è un presentimento
di morte" domina il "diario" di Camon, uno stordirsi, un divorarsi
e un divorare che ha una pulsione necrofila, demoniaca. Avverte
il tassista della Terra: nel giorno in cui nascerà
il figlio del diavolo finisce l'epoca cristiana. Dottore, siamo
prossimi».
Bruno Quaranta
"La Stampa"
«Camon non offre soluzioni. Il suo protagonista
guarda le cose come facevano Stanlio, Buster Keaton o Tati:
uno stupore sgomento. E al lettore offre soltanto le soluzioni
del riso e del divertimento intelligente, che non è certo
cosa di poco conto, coi tempi che corrono».
Carlo Sgorlon
"Il Tempo"
«Questo libro è veramente uno dei
migliori che Camon abbia scritto. Nuovo, non solo per gli argomenti,
che del resto "s'infiltrano" comunque, ma per il tono sospeso
tra ironia/sarcasmo e partecipazione/pietas. E poi con scoppiettii
veramente straordinari, come le grandiose nozze tra antenati...
».
Andrea Zanzotto
