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Il Super-Baby Rizzoli 1991 Garzanti 2000, collana Gli Elefanti |
«Non riesco a mettere incinta mia moglie, è il mio problema. Chiunque abbia un altro problema, ha un problema minore di questo»: per sei anni Lino vive nell'angoscia della sterilità, finché un giorno la moglie Virginia gli comunica l'ormai insperato evento: è incinta, e insieme un impegnativo desiderio: il bambino dovrà essere un genio. Il romanzo diventa allora una sorprendente e originalissima analisi della procreazione vista dal maschio, e si traduce in un vero e proprio inno alla potenza, alla superiorità del corpo femminile. Il bambino vien portato a scuola quand'è ancora nell'utero, perché deve sentire, prima di essere uomo, le lingue dell'uomo, ascoltare un po' di musica, canzoni onomatopeiche, qualche poesia. Non importa se non comprende: basta che senta la voce dell'uomo, e impari che il mondo umano non è tuono o sibilo, ma parola. Tra sapienti digressioni, ora tragiche ora grottesche (gli esami universitari nelle facoltà umanistiche, il sadico rapporto professori-studenti, il parto in convento della badessa Fulgenzia, la coppia degli anziani coniugi Corona che inventano sempre nuove reincarnazioni del figlio morto, l'Istituto del Super-Baby, il parto in acqua, il Birth-Educator, la raccolta del seme dei Premi Nobel), la vicenda precipita verso l'imprevedibile e drammatica doppia soluzione, che riafferma con forza la priorità del sentimento sulla programmazione.
Un romanzo delicato e paradossale, sarcastico e rivelativo, che partendo dalla natalità e dal desiderio di maternità, arriva ad esaminare i miti del successo e dell'americanizzazione: il Super-Baby è il figlio del Super-Uomo nell'età del benessere. Una prova che diverte e fa meditare: forse la più chiara conferma delle grandi qualità di uno dei più interessanti scrittori italiani contemporanei.
«E' raro che una ristampa in edizione economica
conservi una parte della forza che il libro possedeva quand'era
una novità. Ancor più raro che gli anni abbiano
moltiplicato questa forza, fino a trasformare la ristampa in
una novità ancor più nuova che in origine. Tuttavia
accade. E' il caso del romanzo Il Super-Baby di Ferdinando
Camon. (...) E' la storia di una coppia italiana. Lui, figlio
di un notaio, è un uomo di poco carattere. Lei, Virginia
(anzi "la" Virginia), di carattere ne ha, invece, da vendere:
intelligente, brillante, volitiva. Ma per quanto ogni sua iniziativa
sia abbonata a sicuro successo, la Virginia si trova sempre
sull'orlo della depressione. Il motivo? La mancanza di un figlio.
Per sei anni la giovane coppia ci ha provato senza successo.
Ma nel desiderio della donna c'è qualcosa di malato,
sia pur nascosto sotto le spoglie del più sano e umano
dei desideri femminili. Il guasto emerge quando lei annuncia
al marito di essere incinta e di voler aderire all'Istituto
del Super-Baby: una terapia nuovissima che consiste nell'educare
il bambino quando ancora si trova allo stato di feto per farne
un super-uomo: un genio. (...) Leggete, fate leggere Il Super-Baby.
Che è, prima che un romanzo, uno straordinario saggio,
pieno di acume e di giusto sarcasmo, sul caos dei nostri giorni».
Luca Doninelli
"Il Giornale", 13 dicembre 2000
