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Il canto delle balene Garzanti Collana I Coriandoli: Collana Gli Elefanti: |
Un buon marito, un onesto professionista del nostro tempo, viene invitato dalla moglie - che è in analisi - a partecipare a una seduta di terapia d'urto. Ci va. E lì, senza averlo minimamente previsto, si sente chiamato a render conto del suo piccolo kamasutra coniugale, posizione per posizione. Da questa grottesca situazione iniziale, fino all'inattesa e radicale vendetta finale, si snoda una narrazione sarcastica e serissima, che costruisce un breve e compatto romanzo sulla necessità, per ogni uomo, di avere un segreto.
«Questo libro funziona come una provocazione,
non consente al lettore di rimanere neutrale e rende difficile
anche al recensore il compito di permanere all'interno della
pura professionalità o del mestiere. Gli interrogativi
gettati sulla pagina coinvolgono non solo lo spaccato della
città (e basterebbe la descrizione dell'Università,
dei docenti e degli studenti, la presenza di alcuni tipi umani
che riecheggiano illusioni e tensioni "storiche"), non riguardano
solo la storia di una coppia, ma toccano corde sui cui si regge,
traballante, l'identità dell'uomo "occidentale"».
Saveria Chemotti
"Il Mattino di Padova"
"La Tribuna di Treviso"
"La Nuova Venezia"
«Il Canto delle balene è organizzato
esattamente come un testo teatrale: un prologo e tre atti, a
loro volta suddivisi in paragrafi che corrispondono ad altrettante
scene. (...) È, insomma, più che un racconto,
una commedia che fa irresistibilmente ridere fin quasi alle
lacrime, che sgorgano giustificate quando ci accorgiamo di stare
ridendo di nient'altro che di noi stessi, delle nostre povere
sicurezze, della nostra meschina arroganza, destinata ad essere
calpestata e umiliata dalla vita».
Cesare De Michelis
"Il Gazzettino"
«Che un marito tradisca per ripicca la moglie
con una vecchia compagna d'università non costituirebbe
neppure più un caso romanzesco. Ma una variante meno
comune sarà che a ciò si induca perché,
assistendo a una seduta d'analisi, scopre che la moglie ha raccontato
allo psicanalista i più delicati segreti coniugali: particolarità
d'accoppiamento, posizioni, fantasie. Anziché la gelosia,
a ferirlo è che tale confidenza abbia, com'egli stesso
dice, "rotto il rapporto di coppia" (...) In sostanza è
come se tutti e due (cioè: moglie e analista), venissero
a letto con me, amoreggiando fra loro"».
Giuliano Gramigna
"Corriere della Sera"
«Il canto delle balene inaugura in
modo assai proprio la nuova collana garzantiana intitolata "Coriandoli".
È un Camon insolitamente allegro; anzi, che io sappia,
il primo Camon allegro. (...) Il racconto si snoda lieve e sinuoso,
in modo sorprendente per uno scrittore come Camon, che ama mostrarcisi
con la mutria; la satira sociale (lo scrittore ha da tempo la
psicanalisi nel mirino) è ben controllata nel ritmo giocoso,
impertinente, giovanile del racconto. Operina minore, ma ben
riuscita».
Geno Pampaloni
"Il Giornale"
«Raramente, molto raramente mi avviene di
leggere racconti così "giusti" nella misura e negli intendimenti,
così vivaci, della rapidità e leggerezza di un
"conte philosophique"».
Leonardo Sciascia
