Pubblicità - Advertisement
Il sito ufficiale di Ferdinando Camon

Ferdinando Camon

Leggere anche i libri fascisti

"La Stampa - Tuttolibri" 13 febbraio 2010

Il "Mein Kampf" di Hitler fu edito in Italia alcuni anni fa da una casa editrice ultracomunista, Riforma dello Stato di Armando Cossutta. Era un libro tabù: nessuno lo stampava, nessuno poteva leggerlo. Cossutta ha fatto un servizio alla democrazia e ha gravemente nuociuto al nazismo. Quando i lettori tedeschi obiettavano a Primo Levi che non sapevano cosa volesse Hitler, lui rispondeva: ma c'era scritto tutto, nel suo libro, le razze inferiori, lo spazio vitale, la fine degli ebrei, la guerra mondiale… Ci sono sempre filo-fascisti e filo-nazisti che ripetono la stessa autodifesa: non solo i tedeschi non sapevano, ma nemmeno Hitler sapeva dei lager. L'ultimo filofascista di questa corrente è il musicologo Piero Buscaroli, che ha appena pubblicato da Mondadori un corposo libro di ragionamenti e rievocazioni pro-destra, "Dalla parte dei vinti". "Tuttolibri" lo ha intervistato (6 febbraio), chiarendo che lui "vellica le hegeliane dure repliche della Storia". Lui dice: "non m'interessa sapere se questo è un uomo". Levi lo ascolterebbe con spasmodica attenzione: aspettava queste risposte, è il nemico che parla, finalmente puoi conoscerlo. Lui ignora i tuoi libri, si rifiuta di leggerli, se potesse li brucerebbe. Qualche lettore ci rimprovera di non fare altrettanto: i libri dei fascisti non bisogna leggerli, non bisogna citarli, non esistono. Ma allora che lettori siamo, in che cosa siamo diversi da loro?

PS: Arrivano delle osservazioni, vedi i Dialoghi con i lettori.

 

Contattare il webmaster | design © 2005 A R T I F E X
© 2001-2005 Ferdinando Camon.
Ai sensi della legge 62/2001, si precisa che il presente sito non è soggetto all'obbligo dell'iscrizione nel registro della stampa, poiché è aggiornato a intervalli non regolari. Il sito è ospitato da Register