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Ferdinando Camon

Com'è andato il 2009? Peggio non poteva

Quotidiani delle Venezie 29 dic. e sgg. 2009


Il 2009 finisce. Finalmente. E' andato male tutto. Banche, occupazione, economia, pil, debito pubblico, il risparmio, perfino il settore delle guerre: l'America ha cambiato presidente, ma si trova nelle stesse guerre con tanti battaglioni in più. In compenso il suo nuovo presidente si è visto assegnare il Nobel per la pace, e l'ha accettato: evento grottesco. "Voglio uno Stato come la Ferrari" diceva a gennaio Brunetta. A dicembre s'è visto: decine di treni bloccati per ore, viaggiatori congelati, maledizioni in tutte le lingue. Eluana è venuta a morire qui nel Nord-Est, ma la tesi di molti, anche di chi scrive questo articolo, è che fosse morta diciassette anni prima: non s'è spento il suo cuore, ma la macchina che lo faceva pulsare. A marzo s'è svolto il congresso costitutivo del PDL: così Berlusconi ha unificato tutta la destra sotto il suo comando, e ha reso impossibile l'uscita degli alleati dissidenti. Il più dissidente è Gianfranco Fini, ma non ha un posto dove andare: l'anno finisce con l'ipotesi di un collegamento tra Fini, Casini e Rutelli. Ma è soltanto un'ipotesi. Un terremoto devastante scuote l'Abruzzo, e ci ricorda che siamo un paese dai molti rischi: rischio frane, rischio piogge, rischio neve, rischio terremoti. La Natura ci è nemica. Perché noi siamo suoi nemici: la facciamo impazzire. E ne abbiamo paura. Ci vediamo aggrediti anche quando lei non fa niente: è il caso dell'influenza suina. Fino a dicembre siamo sgomenti per la scarsità di vaccini, a dicembre i vaccini inutilizzati sono milioni di dosi. La ditta che li ha prodotti viene pagata "a produzione", non "a consumo". La telenovela delle avventure extraconiugali del nostro premier va su tutti i giornali del mondo, ma a maggio ha un soprassalto di dignità: la signora vuole il divorzio. Chiede 3,5 milioni di euro al mese. Un io amico ha fatto i conti: 80 euro al minuto. In un quarto d'ora da divorziata nullafacente guadagna come noi in un mese di superlavoro. E' chiaro che abbiamo sbagliato matrimonio. Nelle elezioni amministrative di giugno crolla il PD. È una delle due cause del clima di guerra: da una parte una sinistra che teme l'elettorato, dall'altra un premier che teme i tribunali. E così si scontrano due impotenze. Ad agosto arriva la pillola dell'aborto senza bisturi. Ma vien bloccata negli ospedali, chi ne ha bisogno deve farsi ricoverare. Non cambia molto. Le Dolomiti vengono proclamate patrimonio dell'umanità: sono montagne magnifiche, ma sono anche magnificamente curate. Merito della natura, ma anche della gente. A Pordenone un marocchino sgozza la figlia che ama un cristiano: quel padre è un islamico in guerra non con i cristiani, ma con la natura, che fa sbocciare i sentimenti dove vuole. Strage di nostri soldati a Kabul: sei parà uccisi e quattro feriti, un'autobomba s'era infilata tra due nostri Lince ed era esplosa: il nostro convoglio o non aveva buone regole per l'autoprotezione o non le ha applicate. I guerriglieri sono più spietati di quanto i soldati pensino. A ottobre vien bocciato il Lodo Alfano, l'impotenza del premier tocca il culmine, e nell'impotenza attacca tutta la magistratura, fino alla Corte Costituzionale e al Capo dello Stato. Noi cittadini assistiamo allibiti. Tutti tranne Marrazzo, governatore del Lazio: lui ha altre occupazioni, che si svelano coram populo alla fine di ottobre, tra lo stupore e lo sgomento dei compagni di partito e della compagna di vita. Per mesi ci documentiamo sui trans: è il mondo della trasgressione estrema, e dove c'è trasgressione c'è violenza, e dove c'è violenza c'è morte. La trans Brenda muore a novembre, non sappiamo perché. Ma è per questo che è morta: perché non sapessimo. L'odio che monta contro il premier esplode a dicembre, quando un uomo di mezza età, pittore fallito, gli scaraventa in faccia un piccolo duomo in plastica: la foto di Berlusconi con la guancia squarciata, quattro denti saltati, che cola sangue, ci disonora tutti. Questa non è politica, è il culmine dell'impolitica, la dialettica sostituita dal bastone. Dal dopo Duemila torniamo all'età della clava. La sciagurata scena sta per fare il bis dentro San Pietro, dove una ragazza di 25 anni salta contro il Papa e lo tira per terra: per fortuna nessun danno, almeno a lui. Le due aggressioni mostrano che abbiamo un problema in più: non sappiamo proteggere i potenti. L'aggressore di Berlusconi rotea il macigno in aria per trenta secondi prima di scagliarlo, è a un metro di distanza: che scorta è la scorta di Berlusconi? L'attentarice del Papa salta sulla staccionata e ci resta appollaiata sopra per 10-15 secondi, poi balza sul Papa: dov'era la scorta? che faceva? I nostri problemi non  calano, ma crescono. I due attentatori, del premier e del papa, vengon definiti psicolabili: hanno la psiche labile, pronta a crollare. Ma non è che la nostra psiche sia tanto più robusta, stiamo tutti male, i risparmi non rendono niente, la disoccupazione cresce, la Fiat chiude Termini Imerese, tutti ci invitano a spendere per aiutare i consumi, ma quali soldi possiamo spendere se non ne abbiamo? Ultima settimana: si calcola che le spese per regali siano la metà dell'anno scorso. Non vediamo l'ora che il 2010 cominci. Andrà certamente meglio. Peggio è impossibile.

PS. Vedi i "Dialoghi con i lettori".


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